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UN POPOLO DI TARTASSATI

Di solito preferisco parlare di moto, però ultimamente nei notiziari sento sempre parlare della crisi del nostro PAESE e tutti i nostri politici sembra che brancolino nel buio, facendo sempre proposte che penalizzano noi cittadini, io nella mia ignoranza (politica, economica) credo di aver trovato una soluzione che per una volta non metterà le mani in tasca (come dice il nostro premier) a noi ITALIANI, vi domanderete quale, parlano di riforme delle pensioni che come sempre penalizzeranno i cittadini , io vi chiedo se è giusto alzare l’età pensionabili di un lavoratore di una fabbrica che fa un lavoro logorante, che deve arrivare a 65 anni di contributi per andare in pensione, sempre se non vada prima all’altro mondo (scusatemi per la crudezza) , mentre un” nostro” politico gli basta una legislatura per poter usufruire di un vitalizio (pensione), il nome è diverso ma di quello si tratta. La mia proposta è questa cominciamo con una raccolta di firme e facciamo girare questo pensiero su tutti i social network, come abbiamo fatto per i referendum. Non sono un politico sono solo uno che si è rotto di essere sfruttato dai nostri politici e poi dicono che la schiavitù non esiste più, voi questa come la chiamate?????????????



Se condividete le mie idee fate girare questo pensiero e forse cambierà qualcosa in questo nostro BEL PAESE .

ALLO STUDIO NUOVA TASSA PER LE DUE RUOTE

Sindacati spaccati, associazioni divise, Comune e Amt possibilisti. La proposta - lanciata da Assoutenti «anche a nome di altre associazioni consumatori» - di una “tassa” sulle due ruote per finanziare il trasporto pubblico in cambio del via libera alle moto sulle corsie gialle, agita la quiete agostana. Palazzo Tursi e azienda si dicono pronti a discutere «ogni proposta utile ad evitare riduzioni pesanti del servizio alla ripresa autunnale». Cisl e Cgil danno prova di pragmatismo «non escludendo nulla a priori per uscire da questa situazione drammatica» mentre gli altri due maggiori sindacati di Amt - Faisa e Uil - ribadiscono la netta contrarietà all’ingresso delle moto nelle corsie gialle.

Il sasso nello stagno l’ha lanciato ieri, dalle colonne del Secolo XIX, il presidente regionale di Assoutenti, Furio Truzzi: «Pensiamo a una card da 50 euro all’anno che dia diritto ai motociclisti di circolare liberamente sulle corsie riservate ai mezzi pubblici e di parcheggiare gratuitamente in centro». Sì, perché Truzzi propone pure di istituire nel cuore della città una “yellow area”, analoga alla Blu Area delle auto e dove gli stalli per le due ruote siano tutti a pagamento. Tranne, appunto, per i titolari della yellow card, la carta gialla che, «al costo di poco più di 4 euro al mese», garantirebbe il diritto di transitare nelle corsie di bus e taxi. E qui si produce la prima, clamorosa spaccatura: quella tra Assoutenti e l’associazione “Due ruote in città” che, pure, hanno sinora combattuto fianco a fianco la battaglia per ottenere il via libera a moto, scooter e ciclomotori sui “corridoi di qualità”.