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DA NON CREDERE

Ma dove siamo arrivati oggi un mio cliente (amico) mi ha segnalato che le foto di una mia creazione sono finite sul sito di un tipo che dice che ha realizzato lui quel restauro e che ha lui eseguito l’installazione del sidecar sulla moto, non ho parole da oggi firmero tutte le foto , ora capisco perchè tanti mettono il propio nome sul...le foto

Italian Watsonian

Alcuni dei mie restauri per un noto collezionista napoletano che si racconta ad una rivista tedesca http://www.sidecar-news.de/newscombinations/italian-monaco-epic/index.html

LA SECONDA PARTE DELLA TEORIA BMW R75/5

BMW R/75/5

La 75/5 venne presentata nell'estate del 1969. Era opera dell'ing. Hans Gunter Von der Marwitz, le cui precedenti esperienze di collaborazione con Case automobilistiche come la Porsche diedero una nuova impronta a tutta la produzione BMW. Fino ad allora le moto della Casa tedesca erano tutte concepite per essere utilizzate anche con il sidecar e, di conseguenza, i telai non avevano le caratteristiche geometriche adatte per un uso sportivo o comunque più snello. Con l'avvento della maxi-moto e la loro grande diffusione sul mercato, il ruolo della motocicletta passò da quello di puro mezzo di trasporto, a quello di oggetto di culto, usato per dare sfogo alle velleità sportive e turistiche dei motociclisti. La R75/5, per le doti che rispondevano alle nuove esigenze di mercato, fu la capostipite di tutta una serie di modelli e diede un'immagine alla produzione della Casa Bavarese, che rimase praticamente immutata fino al 1993, anno in cui venne lanciato sul mercato il n